Comunicato stampa

 


Roma, 4 aprile 2017


COMUNICATO STAMPA




In merito ad alcune informazioni diffuse dal Comitato Giornalisti Inquilini Inpgi, l’Istituto, nella sua qualità di quotista unico del Fondo Immobiliare “Inpgi – Giovanni Amendola” ritiene  doveroso precisare quanto segue.
 
Innanzitutto, risulta del tutto destituita di fondamento l’ipotesi relativa all’accettazione di controproposte con riduzione di prezzo. Per tutti gli immobili, le controproposte a prezzi inferiori rispetto al listino, avanzate dai conduttori, sono state rigettate ed il conteggio delle proposte raccolte tiene conto, esclusivamente, di quelle corrispondenti ai prezzi di listino.

Inoltre, non esiste – ed evidentemente non è mai esistito - alcun progetto di trasferire gli over 65 in un unico immobile. Appare evidente che lo scenario paventato è frutto di una palese confusione tra due situazioni che non hanno, tra l’altro, nulla in comune tra di loro: l’una relativa all’operazione di vendita, l’altra invece inerente al progetto, promosso dalla SGR, di portare sul complesso di via dei Giornalisti un operatore che possa assicurare servizi a valore aggiunto all’inquilinato, che già oggi appare in larga parte composto da inquilini di età superiore a 65 anni.

Si precisa, infine, che la “prima tranche” dell’operazione di dismissione immobiliare del Fondo, si compone di 607 unità principali (che includono residenze, uffici e negozi sia liberi che occupati). Di queste 607 unità, 571 sono ad uso abitativo, di cui 457 unità sono locate. Di queste 457 unità ad uso residenziale, solo 431 unità hanno ricevuto la proposta di acquisto. Per i restanti 26 appartamenti, la presenza di pratiche legali o altre motivazioni tecniche legate alla trasferibilità degli immobili ha determinato – al momento - la non commerciabilità dell’unità stessa. Come noto, fin dal mese di luglio 2016 la SGR in accordo con l’Istituto ha, inoltre, sospeso la locazione delle unità sfitte per evitare speculazioni sul valore di cessione delle singole unità, rimandando la riapertura dei bandi per la locazione successivamente all’individuazione dell’ultima tranche di immobili da porre in vendita. Le 114 unità ad uso abitativo “libere” riconducibili alla prima tranche di vendita sono state  escluse dalla commercializzazione nel corso del periodo di adesione concesso agli inquilini, anche per concedere la possibilità di cambi alloggio agli inquilini che intendono  acquistare un immobile con caratteristiche diverse da quello condotto in locazione.

L’Istituto si riserva, comunque, di agire nelle sedi più opportune, per la tutela degli interessi dell’Ente e dei propri iscritti, nei confronti di chiunque diffonda notizie destituite di ogni fondamento volte ad ostacolare la regolare attuazione del processo di vendita degli immobili.