Inpgi 2: Pensioni piu’ alte del 30% e maggiori tutele di welfare

 

 

Roma, 14 settembre 2017

 


Inpgi 2: Pensioni piu’ alte del  30% e maggiori tutele di welfare

Casagit senza oneri per 6.000 colleghi, tutela della maternità a rischio e trattamento di disoccupazione per i CO.CO.CO.

 


Il Comitato amministratore della Gestione separata ha approvato oggi  una serie di misure volte da un lato al miglioramento dei trattamenti previdenziali e dall’altro all’ introduzione di nuovi strumenti di welfare.

Le principali misure approvate - che andranno a regime solo dopo la prescritta approvazione da parte dei Ministeri vigilanti - riguardano:
 

  • l’incremento graduale del contributo soggettivo;
  • l’incremento dal 2% al 4% del contributo integrativo;
  • l’assunzione dell’onere da parte della Gestione Separata dell’ Inpgi della copertura Casagit in favore di  determinate fasce deboli di iscritti
  • l’introduzione della maternità a rischio, con il pagamento di un’ulteriore mensilità dell’indennità;
  • revisione dei criteri per l’accesso all’ una tantum in luogo della pensione;
  • l’estensione in favore dei giornalisti CO.CO.CO - che percepiscano un compenso annuo non inferiore a 3 mila euro - della garanzia della copertura assicurativa per infortuni professionali;
  • l’introduzione del trattamento di disoccupazione anche in favore dei giornalisti titolari di CO.CO.CO iscritti in via esclusiva alla Gestione separata Inpgi, non pensionati e privi di partita IVA che abbiano perso involontariamente la propria occupazione;
  • la semplificazione dei termini di scadenza della comunicazione reddituale ala Gestione separata da parte degli iscritti;


“Si tratta di un intervento organico e complessivo – ha dichiarato la Presidente dell’Inpgi Marina Macelloni - che riforma e rimodula il regolamento della gestione separata a vent’anni esatti dalla sua costituzione. Da allora il mondo del lavoro autonomo è molto cambiato per tutti, per noi giornalisti in maniera particolare. Vent’anni fa i cosiddetti free lance erano una parte marginale della categoria, oggi sono più numerosi dei lavoratori dipendenti, il lavoro autonomo è diventato la nuova forma di lavoro per tutti quelli che sono stati espulsi dalle redazioni a causa dei processi di ristrutturazione delle aziende o per tutti i giovani colleghi che non riescono ad avere un contratto a tempo indeterminato. Era necessario quindi, oltre che doveroso e responsabile, cercare di dare risposte e tutele previdenziali e di welfare alle attese di questi colleghi."

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