CASE IN AFFITTO

 
 

Chi può presentare la domanda
Cause ostative
Persistenza di cause ostative in presenza
di nuove domande

Come partecipare all'assegnazione di un alloggio
Dove e quando si presentano le domande
Documentazione da allegare alla domanda
Pubblicità degli alloggi disponibili e presentazione domanda
Graduatoria
Ricorsi
Rinuncia da parte del richiedente
Obblighi dell'inquilino
Ufficio competente

Cambio alloggio

Modulistica
Disponibilità immobiliari
 


CASE IN AFFITTO


Rientra tra le prestazioni dell'INPGI, a carattere non obbligatorio, la concessione di alloggi in locazione.
L'INPGI possiede case prevalentemente a Roma (1.500), Napoli (170), Milano, Monza e Sesto S. Giovanni (180), Torino e Collegno (60), Bologna e S. Lazzaro di Savena (70), nonchè a Bolzano, Padova, Arenzano (Ge), Campi Bisenzio (Fi), Livorno, Bari, Taranto, Rosario di Mendicino (Cs), Canalette di Rende (Cs), Messina, Tremestieri Etneo (Ct) e Cagliari.


CHI PUO' PRESENTARE LA DOMANDA


Possono richiedere la concessione in affitto di alloggi e relative pertinenze (box - posto auto - cantina - soffitta etc.) le seguenti categorie (l'elencazione costituisce titolo di precedenza):

  1. giornalista professionista e pubblicista iscritto alla Gestione principale INPGI, in attività di servizio o titolare di pensione diretta INPGI, nonchè superstite titolare di pensione di reversibilità INPGI;
  2. giornalista praticante iscritto alla gestione principale INPGI;
  3. giornalista professionista, praticante o pubblicista che svolga attività di lavoro autonomo, iscritto alla gestione previdenziale separata INPGI;
  4. dipendente INPGI e degli altri Enti di categoria (Consiglio Nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Ordine Regionale o Interregionale dei giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Associazioni Regionali o Interregionali di Stampa - compresi gli uffici di corrispondenza INPGI - e CASAGIT);
  5. giornalista professionista, praticante e pubblicista non iscritto all'INPGI (gestione principale e gestione previdenziale separata);
  6. dipendente FIEG e di imprese editoriali iscritte alla FIEG, nonché dipendente RAI, MEDIASET e di altre imprese radiotelevisive private o di telecomunicazione che effettuino all'INPGI il versamento dei contributi per i loro dipendenti giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti;
  7. altro richiedente. In assenza di domande da parte dei richiedenti indicati dai punti da 1 a 6 l'Istituto si riserva di locare le unità immobiliari anche a terzi.

Costituiscono causa di preferenza, nell'ordine:


1. lo sfratto esecutivo nello stesso Comune in cui si richiede l'alloggio INPGI (escluso quello per morosità) o casi equiparati come:

  a. la separazione legale o il divorzio con assegnazione della casa coniugale entro 12 mesi dalla data di emissione del provvedimento da parte del giudice;
b. l'aver contratto matrimonio e non avere la disponibilità di un alloggio;
c. l'ordinanza di rilascio di alloggi civili o militari;
d. la dichiarazione di inagibilità dell'alloggio abitativo.

2. Cambio di alloggio
La richiesta di cambio di appartamento costituisce titolo di preferenza esclusivamente per i giornalisti professionisti e pubblicisti iscritti alla Gestione principale INPGI, salvo casi eccezionali valutati di volta in volta dalla Commissione Alloggi.
E' inammissibile la domanda di cambio alloggio presentata prima di tre anni dalla data di concessione in locazione, tranne casi di particolare gravità opportunamente documentati.

3. Casi particolari, come il trasferimento per motivi di lavoro adeguatamente documentato entro e non oltre 12 mesi dalla data della comunicazione dell'azienda.

Costituiscono inoltre titoli di preferenza, a parità di condizione:

1. il numero totale dei contributi accreditati presso l'INPGI, riferiti al richiedente e a ciascuno dei componenti del nucleo familiare con esso convivente;

2. il maggior carico familiare convivente con il richiedente.

Parametri legati alla superficie dell'alloggio in rapporto al nucleo familiare:
A parità delle cause di preferenze l'INPGI terrà conto dei seguenti parametri, legati alla superficie dell'alloggio:

 

  • superficie fino a mq. 70 coperti: 1/2 persone
  • superficie fino a mq. 100 coperti: 2/3 persone
  • superficie fino a mq. 120 coperti: 3/4 persone
  • superficie oltre mq. 120 coperti: 5 persone e oltre

 

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CAUSE OSTATIVE


Costituiscono cause ostative alla concessione in locazione e al rinnovo del contratto:

  1. la piena proprietà e disponibilità di un'abitazione di superficie coperta idonea al proprio nucleo familiare sita nello stesso Comune in cui è ubicato l'alloggio INPGI;
  2. l'ipotesi in cui l'importo annuo dovuto a titolo di canone di locazione e di oneri accessori risulti superiore ad un terzo delle entrate, con riferimento al reddito lordo percepito dall'aspirante inquilino e dai familiari conviventi;
  3. l'esistenza di pendenze giudiziarie penali e di altre controversie giudiziarie con l'INPGI (tranne quelle attinenti alla materia previdenziale e assistenziale) e di situazioni di morosità derivanti da precedenti rapporti locativi con l'INPGI e/o dalla concessione di prestiti e mutui da parte dell'Istituto;

 

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PERSISTENZA DI CAUSE OSTATIVE IN PRESENZA DI NUOVE DOMANDE


Nel caso in cui l'Istituto abbia già respinto la richiesta di un aspirante inquilino o di un inquilino che voglia ottenere il cambio del proprio alloggio per l'esistenza di cause ostative previste dal Regolamento, può accadere che questi presenti nuovamente domanda anche se non siano mutate le circostanze ostative che abbiano portato l'Ente a respingere la precedente richiesta.

Quando si verifica questa situazione, gli Uffici preposti alla ricezione delle domande sono tenuti a verificare se sono venute meno le cause ostative che avevano dato luogo al rigetto della precedente domanda. In caso negativo gli stessi Uffici comunicheranno direttamente il diniego agli interessati senza portare le domande all'esame della competente Commissione Alloggi.

 

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COME PARTECIPARE ALL'ASSEGNAZIONE DI UN ALLOGGIO

Per partecipare all'assegnazione di un alloggio occorre:

  1. leggere attentamente il bando e visitare gli alloggi disponibili;
  2. presentare la domanda di locazione o la richiesta di cambio di alloggio INPGI.

 

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DOVE E QUANDO SI PRESENTANO LE DOMANDE


Le domande di locazione devono essere presentate su un modulo prestampato (vedi modello scaricabile da "modulistica" dal sito www.inpgi.it) e consegnate o spedite per raccomandata postale con ricevuta di ritorno o con mezzo equivalente all'INPGI o agli Uffici di corrispondenza INPGI, da cui si rilevi la data di ricezione da parte dell'lNPGI, corredate della copia della denuncia dei redditi e di documentazione comprovante eventuali titoli di preferenza.

 

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DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA

 

  • copia dei modelli fiscali attestanti il reddito complessivo lordo del nucleo familiare convivente, percepito e dichiarato nell'ultima denuncia annuale dei redditi e copia di documento identità.

L'INPGI si riserva la facoltà di chiedere qualsiasi altra dichiarazione o documento che ritenesse necessari. Le domande vanno compilate in ogni loro parte, sottoscritte e corredate della documentazione richiesta, a pena di inammissibilità.

 

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PUBBLICITA' DEGLI ALLOGGI DISPONIBILI E PRESENTAZIONE DOMANDA


L'INPGI provvede, in genere nella prima decade di ogni mese, a pubblicare per 10 giorni nel suo albo e in quello degli Uffici di corrispondenza l'elenco degli alloggi disponibili, il relativo canone di locazione e il costo degli oneri condominiali.

Le domande di assegnazione di alloggi in locazione vanno presentate, a pena di decadenza, improrogabilmente entro la scadenza indicata nel bando.

Ogni interessato può presentare più domande, una per ogni appartamento disponibile, indicando le eventuali priorità.

 

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GRADUATORIA


La graduatoria dei richiedenti viene approvata con delibera del Presidente dell'Istituto dopo aver acquisito il parere della Commissione Assegnazione Alloggi ed Affitto immobili.

A seguito della delibera di approvazione della graduatoria, riportante le prime tre posizioni utili, l'Ufficio locazioni provvede a comunicare la stessa agli interessati e all'Ufficio di corrispondenza territorialmente competente, il quale espone in un apposito Albo la graduatoria.

 

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RICORSI


Avverso la graduatoria è ammesso ricorso, adeguatamente motivato, al Consiglio di amministrazione da parte dei richiedenti lo stesso alloggio entro 5 giorni dalla data di comunicazione all'Ufficio di corrispondenza territorialmente competente.

Il Consiglio di amministrazione decide nella prima riunione utile e l'esito del ricorso viene comunicato agli interessati.

Il ricorso non adeguatamente motivato non sospende l'esecutività della graduatoria.

In mancanza di ricorsi amministrativi avverso la graduatoria, dopo che siano trascorsi almeno 5 giorni dalla data della relativa delibera di approvazione, l'Istituto può provvedere alla stipula del contratto di locazione.

Ogni effetto legale della locazione sorgerà unicamente con la sottoscrizione del contratto di locazione ad opera delle parti.

 

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RINUNCIA DA PARTE DEL RICHIEDENTE


La mancanza di una risposta da parte del richiedente che non abbia dato riscontro entro 3 giorni lavorativi alle comunicazioni telegrafiche da parte dell'Istituto della graduatoria relativa ad un alloggio e sue pertinenze, ovvero non abbia dato seguito alla stipula del contratto di locazione, viene considerata quale intervenuta rinuncia alla domanda da parte sua. In tal caso l'Istituto, potrà procedere alla stipula del contratto di locazione con altro richiedente, seguendo l'ordine della graduatoria.

Il richiedente che abbia rinunciato all'assegnazione di un alloggio senza giustificato motivo sarà escluso a partecipare ai bandi che l'INPGI pubblicherà nei successivi sei mesi.

 

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OBBLIGHI DELL'INQUILINO


Per la locazione di alloggi l'INPGI si riserva di chiedere a titolo di deposito cauzionale una polizza fidejussoria emessa da primaria compagnia assicurativa o fidejussione bancaria pari a 3 mensilità del canone di locazione in sostituzione del deposito cauzionale in contanti.

Agli inquilini è vietato non utilizzare i locali affittati e di cedere e sublocare in tutto o in parte, l'unità affittata con o senza corrispettivi. L'INPGI si riserva la facoltà di valutare eventuali richieste di cessioni del contratto a favore di parenti non oltre il secondo grado dell'intestatario e con lo stesso conviventi.

Ulteriori informazioni riguardanti il Regolamento per le Assegnazioni in affitto di unità immobiliari Inpgi possono essere acquisite presso le sedi dell'Istituto o presso gli Uffici di corrispondenza regionali.
Sono inoltre disponibili i Regolamenti per l'inquilinato, di portierato e di ripartizione delle spese tra Inpgi e Inquilini.

 

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CAMBIO ALLOGGIO

Gli inquilini possono fare richiesta di cambio alloggio attraverso tre differenti canali:

  • cambio “agevolato”;
  • scambio “agevolato” con un altro inquilino Inpgi;
  • cambio mediante bando.

 

 

Cambio “agevolato”

 

Che cos’è.

Il cambio “agevolato” consiste, di norma, nel passaggio da un alloggio di maggiori dimensioni ad uno più piccolo ed è necessario che comporti una congrua riduzione del canone rispetto a quello che l’inquilino corrisponde attualmente. Il canone da corrispondere per l’appartamento dato in cambio è quello previsto per i rinnovi contrattuali e non quello, più elevato, previsto per le prime locazioni a canone libero. Nel caso di cambio “agevolato” verrà eseguita, a favore di chi lo ottiene, ed a cura dell’istituto, unicamente la tinteggiatura delle pareti.

 

Dal grande al piccolo.

A chiedere tale cambio possono essere quei nuclei familiari che occupino superfici maggiori rispetto alle loro esigenze o che, comunque, comportino oneri finanziari non in linea con il reddito posseduto dal nucleo familiare stesso.

 

Il caso opposto.

L’Inpgi è disponibile anche a favorire, ove possibile e unicamente in determinate situazione di comprovato bisogno, quelle famiglie che, al contrario, necessitino di un vano in più rispetto all’alloggio che abitano: più precisamente, tale tipo di cambio potrà essere concesso nel caso in cui vi siano persone disabili o anziane, o che comunque richiedano cura e assistenza continua da parte di un nuovo componente del nucleo familiare, e sempre che non vi sia la disponibilità di un reddito complessivo tale da poter accedere al mercato libero. L’arrivo di un nuovo nato non dà di per sé diritto a cambio “agevolato”.

 

Discrezionalità dell’Inpgi.

La richiesta viene inviata all’Inpgi che la esaudisce in base alla disponibilità di alloggi. Va detto subito che non c’è un diritto al cambio agevolato: l’Istituto, infatti, ha una piena discrezionalità d’intervento.

 

Chi non può fare domanda.

Per presentare la richiesta l’inquilino non deve essere moroso, né avere pendenze giudiziarie penali o altre controversie giudiziarie con l’Inpgi. Chi ha un contratto a libero mercato, può richiedere il cambio “agevolato” soltanto alla scadenza dello stesso, dopo la disdetta inviata dall’Istituto e in attesa del rinnovo.

 

Come farla.

La richiesta di cambio agevolato deve essere presentata su modulo prestampato (prelevabile dal sito www.inpgi.it seguendo il percorso: modulistica – immobiliare – domanda di richiesta cambio alloggio “agevolato” con il relativo prospetto degli stabili dell’Istituto) e consegnata o spedita per posta, via fax o via e-mail all’Inpgi.

Sul modulo prestampato vanno indicate le preferenze relative alle zone e agli stabili.

Occorre, inoltre, allegare:

  • copia del documento d’identità e del relativo codice fiscale degli attuali intestatari del contratto;
  • ultima denuncia dei redditi di tutti i componenti il nucleo familiare;
  • documentazione che comprova eventuali casi di invalidità o handicap presenti nel nucleo familiare.
     

E’ inammissibile la domanda priva di tutti i documenti allegati e non sottoscritta dall’intestatario del contratto, mentre l’Inpgi si riserva di chiedere documenti aggiuntivi.

 

Assegnazione.

Le richieste saranno inserite in una graduatoria che terrà conto del rapporto canone/reddito (sarà cioè favorito chi dispone di minor reddito per pagare l’affitto) e del rapporto superficie alloggio/componenti del nucleo familiare (sarà favorito nel cambio chi ha più spazio a disposizione per ciascun membro della famiglia).

Nel caso di disponibilità di un alloggio avente caratteristiche similari a quelle indicate dal richiedente, gli Uffici procederanno alla determinazione del canone agevolato o concordato con le Organizzazioni Sindacali degli Inquilini previsto per i rinnovi contrattuali; quindi, in base alla graduatoria, gli Uffici effettueranno la proposta di cambio all'inquilino risultato primo in graduatoria e così, a seguire, agli inquilini in subordine. Successivamente al gradimento del cambio proposto, espresso dall’inquilino, gli Uffici provvederanno ad acquisire l’autorizzazione da parte degli Organi Direttivi dell’Istituto e solo in quel momento il cambio potrà essere effettuato.

 

Rinuncia.

Il richiedente che rinuncia all’assegnazione senza giustificato motivo, sarà escluso dall’elenco dei cambi.


Scambio “agevolato”

 

Che cos’è.

 E’ lo scambio di alloggi tra due inquilini, che è consentito solo nelle ipotesi sopra illustrate a proposito del cambio “agevolato”. Canone pari a quello dei rinnovi, tinteggiatura pareti, ecc.


Ufficio competente.

Bisogna rivolgersi a:
Servizio Immobiliare
Roma 00196 - Piazza Apollodoro, 1
tel.: 06/85.78.514 – 85.78.528
fax: 06/92.91.23.85
Indirizzo e-mail: immobiliare@inpgi.it


Cambio mediante bando

Gli inquilini che non possono accedere al cambio cd. “agevolato” possono presentare richiesta di cambio attraverso il bando, non prima di tre anni dalla data di concessione in locazione, tranne casi di particolare gravità opportunamente documentati, nel modo già descritto in ALTRE PRESTAZIONI -  “case in affitto”.
Per gli alloggi inseriti nel bando si applica il canone a libero mercato.

 

 

UFFICIO COMPETENTE
Servizio Immobiliare
Roma 00196 - Piazza Apollodoro, 1
tel. 06/85.78.541 - 514 - 542
fax 06-92.91.23.85

 

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MODULISTICA
Richiesta di locazione
Cambio alloggio

 

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