PRESTAZIONI INTEGRATIVE

 
   

Il Regolamento dell'Istituto, oltre alle prestazioni a carattere obbligatorio, prevede una serie di prestazioni a carattere "facoltativo" in relazione ai mezzi finanziari disponibili.

Tali prestazioni sono: 
 

Erogazioni straordinarie
Case di riposo
Assegno di superinvalidità

EROGAZIONI STRAORDINARIE

Il Consiglio di amministrazione può intervenire con erogazioni a carattere straordinario in favore di iscritti e pensionati che si trovino in particolare stato di necessità , in presenza di un reddito familiare lordo annuo non superiore ai seguenti limiti di reddito riferiti al numero dei componenti del nucleo familiare:

  • Uno o due componenti: 25.000,00 euro
  • Tre componenti: 30.000,00 euro
  • Più di tre componenti: 35.000,00 euro.

L'Istituto può decidere l'erogazione di un contributo, a favore di redditi familiari non superiori a 50.000,00 euro lordi annui, nel caso di grave malattia del richiedente o dei suoi familiari a carico. Lo stato di salute dovrà essere comprovato da una certificazione sanitaria, allegata alla domanda del richiedente.
Prima di procedere alla proposta di erogazione, l'Istituto richiederà alla Casagit informazioni sull'ammontare dei rimborsi già ottenuti (o che potranno essere ottenuti) dall'Iscritto.

Gli iscritti possono richiedere un'erogazione straordinaria solo se risultano effettivamente versati all'Inpgi in loro favore almeno 24 contributi mensili nell'arco degli ultimi dieci anni . Tale requisito si riduce in maniera proporzionale in relazione agli anni di iscrizione all'Istituto.

 Le erogazioni di carattere straordinario non sono compatibili con il soggiorno in casa di riposo con retta a carico dell'Istituto

Come fare per richiedere un'erogazione straordinaria


E' necessario presentare una domanda  all'INPGI, preferibilmente tramite il locale Ufficio di corrispondenza della circoscrizione di appartenenza, nella quale siano specificati i motivi della richiesta.  La domanda può essere anche  scaricata dal sito (sezione Modulistica 1).

Documentazione da allegare alla domanda

  • Copia dell'ultima dichiarazione dei redditi familiari;
    solo nel caso in cui tale documento non sia stato presentato al Fisco, è necessario produrre un'autocertificazione sottoscritta davanti ad un Pubblico Ufficiale oppure alla presenza del Fiduciario dell'Ufficio di corrispondenza;
  • certificato di stato di famiglia ovvero autocertificazione dell'interessato.

Eventuali documenti mancanti saranno richiesti dal Servizio Prestazioni Integrative dell'INPGI oppure dagli Uffici di corrispondenza

Iter procedurale 

Tutte le domande pervenute all'Istituto, direttamente o tramite l'Ufficio di corrispondenza, saranno valutate dalla Presidenza in raccordo col Consiglio di amministrazione.

Le decisioni, positive o negative, verranno comunicate agli interessati direttamente dagli Uffici Centrali dell'Inpgi, oppure attraverso gli Uffici di corrispondenza.

 

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CASE DI RIPOSO

Rientra tra le prestazioni facoltative dell'Inpgi un contributo al pagamento della retta di  soggiorno in case di riposo autorizzate dai competenti Enti pubblici.

Il beneficio al soggiorno in casa di riposo non è compatibile con l'assegno di superinvalidità erogato dall'Istituto e con le erogazioni straordinarie.

Requisiti
Possono richiedere l'autorizzazione al soggiorno in case di riposo:

  • gli iscritti (e gli eventuali coniugi) titolari di pensione "diretta";
  • i titolari di pensione ai superstiti;
  • i titolari di pensione non contributiva;
  • i titolari di pensione supplementare, qualora l'iscritto o il dante causa abbia effettivamente versato all'Istituto almeno 120 contributi mensili.

Non hanno titolo ad ottenere la prestazione i pensionati con reddito familiare superiore per l'anno 2016 (periodo d'imposta 2015) a euro 70.724,18 lordi annui (tale limite sarà annualmente rivalutato sulla base dell'indice di variazione dei prezzi al consumo calcolato dall'Istat).

Retta giornaliera
L'Inpgi prevede il pagamento di una retta giornaliera di massimo Euro 45,00 + IVA per i pensionati autosufficienti e di massimo Euro 70,00 + IVA per i pensionati non autosufficienti.
Il pagamento  della retta sarà eseguito  posticipatamente dall'Istituto, a presentazione della fattura o ricevuta fiscale, e sarà effettuato direttamente alla Casa di riposo, il mese successivo a quello indicato nella fattura o nella ricevuta fiscale.

Trattenuta  mensile
E' prevista una  trattenuta mensile  a carico del pensionato, che verrrà  effettuata sul rateo di pensione, sulla  base del  reddito lordo familiare, nella seguente misura:

Pensionati autosufficienti
Pensionati non autosufficienti
fino a euro 1.550,00 di reddito:
18%
fino a euro 1.550,00 di reddito:
25%
da euro 1.550,00 a euro 2.583,00 :
20%
da euro 1.550,00 a euro 2.583,00 :
27%
oltre euro 2.583,00 :
22%
oltre euro 2.583,00 :
30%

 

**********


Nell'eventualità che l'autorizzazione di soggiorno venga concessa anche al coniuge non giornalista la trattenuta,  riferita alla quota del coniuge, sarà calcolata secondo le aliquote indicate dai seguenti scaglioni di reddito:

Pensionati autosufficienti
Pensionati non autosufficienti
fino a euro 1.550,00 di reddito:
23%
fino a euro 1.550,00 di reddito:
30%
da euro 1.550,00 a euro 2.583,00:
25%
da euro 1.550,00 a euro 2.583,00:
32%
oltre euro 2.583,00:
27%
oltre euro 2.583,00:
35%

 

**********

Documentazione
All'atto della domanda i pensionati devono allegare:

  • copia modello 740 ovvero CUD da cui risulti l'ammontare dei redditi familiari;
  • certificazione dello stato di famiglia ovvero autocertificazione dell'interessato;
  • documentazione che accerti l'autorizzazione all'esercizio dell'attività come
    Casa di Riposo per anziani della struttura prescelta;
  • Regolamento interno della Casa ;
  • certificazione medica nel caso di non  autosufficienza.
**********


Il numero massimo di pensionati autorizzati al soggiorno è fissato in 60 unità. Qualora i soggiornanti raggiungano il numero massimo fissato, i requisiti che daranno la priorità al soggiorno, in caso di effettiva disponibilità dei posti e di contemporaneità delle domande saranno nell'ordine:

  1. effettiva anzianità contributiva Inpgi;
2. minor reddito dell'iscritto e del coniuge;
3. maggiore anzianità d'età.

 

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L'ASSEGNO DI SUPERINVALIDITA'

L'assegno di superinvalidità è una prestazione a carattere  facoltativo che l'Inpgi riconosce ai titolari di pensione di vecchiaia, invalidità e superstiti, ai quali sia riconosciuta la necessità di assistenza personale permanente, causata da deficit funzionale e relazionale, tale da rendere necessaria la piena dipendenza da altra persona.

Condizione fondamentale per la concessione dell'assegno è che il richiedente non risulti in possesso di redditi personali assoggettabili ad Irpef superiori per l'anno 2016 (periodo d'imposta 2015) a Euro 70.724,18 annue. Tale limite sarà annualmente rivalutato sulla base dell'indice di variazione dei prezzi al consumo calcolato dall'Istat.

L'importo di tale assegno è pari al 20% della retribuzione annua minima contrattuale del redattore ordinario dell'anno immediatamente precedente ed è corrisposto in dodici mensilità.

Il beneficio dell'assegno di superinvalidità è incompatibile con il soggiorno in case di riposo con retta a carico dell'Istituto e con la pensione non contributiva.

La domanda
Ai fini della concessione dell'assegno gli interessati devono presentare all'Inpgi una domanda corredata da documentazione che provi il possesso dei requisiti per il riconoscimento del relativo diritto (certificato medico).

L'accertamento medico
L'accertamento delle condizioni di salute che legittimano la concessione dell'assegno è effettuato con visita medico-legale  da parte dei consulenti  incaricati dall'Istituto.

L'assegno decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda stessa ed è rivedibile da parte dell'INPGI di anno in anno.

Qualora venga accertato che le condizioni dell'interessato non giustifichino più la necessità di assistenza personale continuativa, l'assegno viene revocato.  

EVENTUALI CONTROVERSIE

Le controversie di carattere sanitario sono decise da un Collegio arbitrale composto di tre medici, uno dei quali nominato dall'Istituto, uno dall'interessato ed il terzo di comune accordo o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Roma. Le spese per il terzo perito sono per metà a carico del ricorrente e per metà a carico dell'Istituto.

Presentazione di una nuova domanda
Coloro ai quali, a seguito di accertamento medico, sia stato revocato l'assegno di superinvalidità ovvero sia stata rigettata la domanda di concessione, possono, trascorso un semestre dalla data di effettuazione dell'ultima visita medica, presentare una nuova domanda di ammissione al trattamento, corredata da documentazione idonea a provare le peggiorate condizioni di salute e, pertanto, il possesso dei requisiti richiesti. 
 

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UFFICIO COMPETENTE
Servizio Prestazioni
Ufficio infortuni e prestazioni facoltative
Roma 00198 - Via Nizza, 35

 

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MODULISTICA
Prestazioni integrative  
Assegno di superinvalidità
Prestazioni integrative  
Domanda di autorizzazione al
soggiorno in casa di riposo
Prestazioni integrative  
 Erogazioni straordinarie

 

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