DISOCCUPAZIONE

 


 

Nuova normativa dal 16 ottobre 2014

In caso di cessazione involontaria del rapporto di lavoro dipendente dei giornalisti (praticanti, pubblicisti, professionisti) iscritti all'Istituto, il Regolamento dell'INPGI prevede la corresponsione di una indennità, in relazione ai giorni, anche festivi, di effettiva e totale disoccupazione.

 

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Requisiti per accedere al trattamento di disoccupazione

 1. Cessazione involontaria del rapporto di lavoro dipendente:

  • licenziamento
  • cessazione contratti a termine
  • dimissioni per giusta causa
  • dimissioni intervenute durante il periodo tutelato di maternità (sentenza Corte Costituzionalen. 269/2002);
  • risoluzioni consensuali intervenute nell'ambito di una procedura di licenziamenro per giustificato motivo oggettivo (art. 7 della legge 604/66 così come modificato dall'art. 1 comma 40 legge 92/2012);

Per i rapporti di lavoro cessati anteriormente alla data del 16.10.2014 risultano tutelati anche i casi di dimissioni volontarie e incentivate.

2. Almeno  12 contributi mensili, per l’assicurazione contro la disoccupazione,      accreditati (versati o dovuti) nel biennio precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro;

3. Iscrizione alla Gestione Sostitutiva dell’Ago da almeno un biennio rispetto la data di cessazione del rapporto di lavoro.


Il diritto all’indennità si consegue anche nel caso in cui sia stata prestata attività lavorativa nel biennio precedente lo stato di disoccupazione, con almeno tre mensilità di contribuzione accreditata, fermo restando il requisito del biennio di iscrizione all’Istituto. In questa seconda ipotesi si parla di ammissione al trattamento con requisito ridotto.

Il requisito del biennio di iscrizione non si applica nei casi di rapporto di lavoro iniziato anteriormente al 24 aprile 2007.

 

 

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AMMONTARE DELL'INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE
 

 

NUOVA NORMATIVA

Per i rapporti di lavoro cessati a decorrere dal 21.02.2017, l'indennità mensile è pari al 60% della retribuzione media degli ultimi dodici mesi lavorati entro il limite del massimale dell'indennità di disoccupazione.  Tale limite è pari al 60% della retribuzione del redattore ordinario.

A decorrere dal 181° giorno, l'indennità giornaliera di disoccupazione è progressivamente ridotta del 5% ogni 30 giorni, fino ad una riduzione massima del 50%, come riportato nella tabella sottostante:

 

Dal Al % di riduzione dell'indennità giornaliera
1° giorno 180° giorno ----
181° giorno 210° giorno

5 %

211° giorno 240° giorno 10%
241° giorno 270° giorno 15%
271° giorno 300° giorno 20%
301° giorno 330° giorno 25%
331° giorno 360° giorno 30%
361° giorno 390° giorno 35%
391° giorno 420° giorno 40%
421° giorno 450° giorno 45%
451° giorno 720° giorno 50%

 

Anno 2017: importo massimo di disoccupazione 

  • € 56,30 giornaliero
  • € 1.745,30 mensile (netto € 1.400,00 circa)

L'INPGI, operando come sostituto d'imposta, tratterà ogni mese sull'indennità, la relativa percentuale IRPEF.

PRECEDENTE NORMATIVA

Per i rapporti di lavoro cessati prima del 21.02.2017, l'indennità mensile è pari al 60% della retribuzione media degli ultimi dodici mesi lavorati entro il limite del massimale dell'indennità di disoccupazione. Tale limite è pari al 60% della retribuzione del redattore ordinario.
 

Anno 2017: importo massimo di disoccupazione per i primi 450 giorni

  • € 56,30 giornaliero
  • € 1.745,30 mensile (netto € 1.400,00 circa)
     

 

Anno 2017: tariffa ridotta del 30% di disoccupazione a decorrere dal 451° giorno 

  • € 39,41 giornaliero
  • € 1.221,71 mensile (netto €  1.096,00 circa).

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Durata

  • Trattamento ridotto (da 3 a11 contributi mensili)
  • Trattamento intero (almeno 12 contributi mensili )
  • Sussidio straordinario 360 gg (previsto solo in caso di trattamento intero)

 L’indennità di disoccupazione ordinaria viene corrisposta per un periodo corrispondente ai giorni di effettiva durata del rapporto di lavoro, con un massimo di giorni indennizzabili pari a 360.


In caso di licenziamento, laddove venga riconosciuta un'indennità per mancato preavviso, il giornalista ha facoltà di chiedere che il trattamento di disoccupazione decorra dal giorno successivo la data di cessazione del rapporto di lavoro ovvero dal giorno successivo a quello di scadenza del mancato preavviso.

Vecchia Normativa valida per i rapporti di lavoro cessati anteriormente alla data del 16/10/2014

In caso di dimissioni, il diritto all'indennità decorre dall'inizio del secondo mese successivo alla cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità è corrisposta per un massimo di circa dieci mesi (300 giorni) nel caso in cui sussistano 12 contributi nel biennio.

In caso di dimissioni incentivate l'indennità di disoccupazione è riconosciuta in basa alla seguente tabella:

 

PER SOMME LORDE COMPRESE:

DURATA MASSIMA DEL SUSSIDIO

entro Euro 51.646
6 mensilità
Euro 51.646,1 - Euro 61.975
5 mensilità
Euro 61.975,1 - Euro 72.304
4 mensilità
Euro 72.304,1 - Euro 82.634
3 mensilità
Euro 82.634,1 - Euro 92.963
2 mensilità
Euro 92.963,1 - Euro 103.292
1 mensilità
oltre Euro 103.292
0 mensilità

 

Nell'ambito di questa nuova disciplina saranno quindi ricomprese tutte le somme, a qualsiasi titolo esse siano state corrisposte all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. Sono naturalmente escluse le somme corrisposte a titolo di TFR e quelle previste dalla legge e dal contratto collettivo nazionale di lavoro giornalistico.

Ulteriori chiarimenti

* * * * * * * * * * * *

Le limitazioni sopra descritte non si applicano agli iscritti i quali abbiano percepito somme a titolo di risarcimento del danno biologico o altro danno, conseguente a mobbing, a demansionamento, o a comportamenti illeciti del datore di lavoro, a seguito di sentenza, anche non definitiva o lodo arbitrale.

 

CONTRIBUZIONE FIGURATIVA

Durante tutto il periodo di godimento dell'indennità di disoccupazione ordinaria vengono accreditati i contributi figurativi semprechè vi sia erogazione del sussidio in tale periodo.

 

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SUSSIDIO STRAORDINARIO DI DISOCCUPAZIONE
Una volta esaurito il diritto al trattamento di disoccupazione, l’INPGI, nel caso perduri lo stato di inoccupazione, prevede un sussidio straordinario per la durata massima di 360 gg..
La misura  di tale sussidio straordinario è pari, per i primi tre mesi, all’importo dell’indennità ordinaria di disoccupazione. Si parla in questo caso di trattamento intero.
Per i restanti 9 mesi l’importo dell’indennizzo è ridotto del 30%. In questa seconda ipotesi si parla di trattamento ridotto.
Il sussidio straordinario di disoccupazione NON viene concesso:

  • ai giornalisti che alla cessazione del rapporto di lavoro, abbiano conseguito somme - a qualsiasi titolo corrisposte - aggiuntive al trattamento di fine rapporto previste dalla legge e dal CCNLG, anche se collegate a rivendicazioni riguardanti il pregresso rapporto di lavoro;
  • nei casi di cessazione del trattamento di disoccupazione con requisito ridotto.

Durante tutto il periodo di godimento del sussidio straordinario di disoccupazione, non vengono accreditati i contributi figurativi.

 

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SOSPENSIONE E CESSAZIONE DELLA CORRESPONSIONE

  • In caso di rioccupazione per un periodo non superiore a 6 mesi, il trattamento di disoccupazione viene sospeso,  per riprendere successivamente fino allo scadere del periodo massimo indennizzabile cui il giornalista aveva diritto.
  •  In caso di rioccupazione  superiore a sei mesi, il trattamento viene a cessare, e il giornalista potrà presentare una nuova domanda a condizione che ricorrano i requisiti.

 

 

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CHE FARE PER OTTENERE L'INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE
Il giornalista che si trovi disoccupato deve presentare una domanda (mod. DIS 1) all'INPGI, tramite il Fiduciario dell'Ufficio di corrispondenza della circoscrizione a cui appartiene, che attesterà lo stato di disoccupazione del richiedente (vedere i fac-simile alla fine del presente documento). Alla domanda dovrà essere allegata la seguente documentazione:

  1. certificazione del datore di lavoro attestante l'ammontare della retribuzione spettante negli ultimi dodici mesi del rapporto di lavoro (mod. DIS 2), OPPURE
  2. le ultime dodici buste paga, nonché documentazione attestante la risoluzione del rapporto di lavoro o, in mancanza, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante i motivi della risoluzione del rapporto del lavoro.
  3. Modello detrazione d’imposta (vedi fac-simile alla fine del presente documento)
  4. Modello per comunicare le coordinate bancarie (vedi fac-simile alla fine del presente documento)
  5. Nel caso in cui il giornalista abbia avuto più contatti di lavoro nel biennio precedente la data di presentazione della domanda di disoccupazione dovrà produrre copia dei relativi contratti per la valutazione della durata del trattamento di disoccupazione.
  6. Il disoccupato deve confermare, mensilmente, con dichiarazione scritta resa per il tramite del Fiduciario del locale Ufficio di corrispondenza, la continuità dello stato di disoccupazione (mod. DIS 3).

Il modello DIS 3 (dichiarazione mensile di responsabilità) deve essere presentato inderogabilmente entro il 3° mese successivo alla mensilità indennizzabile, in caso contrario il giornalista perde il diritto a ricevere  tale mensilità.

Es: il modello dis 3 relativo alla mensilità di maggio  può essere presentato al massimo entro il mese di agosto, dopodichè il giornalista perde il diritto a godere di tale mensilità. 

 

 

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TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA.

La domanda (mod. DIS 1) deve essere presentata entro 60 giorni dalla data di inizio dello stato di disoccupazione ovvero dalla data di scadenza del mancato preavviso. La presentazione della domanda entro tale termine determina il diritto alla corresponsione dell'indennità a partire dalla data di inizio dello stato di disoccupazione.

Pertanto anche in caso di mancanza della dichiarazione dell’azienda o di altra comunicazione (mod. DIS 2) il giornalista deve presentare entro i 60 gg. di cui sopra, la domanda di disoccupazione (mod. DIS 1)  per non subire penalizzazioni.


Che cosa succede in caso di ritardo

Se la domanda viene presentata oltre il 60° giorno, l'indennità decorre dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, fino allo scadere del periodo massimo indennizzabile a cui il giornalista ha diritto. In sostanza, il periodo compreso tra il primo giorno di disoccupazione e la data della domanda, andrà perduto.

 

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CUMULO LAVORO INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE
Le regole sul cumulo valgono sia in riferimento alla indennità di disoccupazione che al sussidio straordinario di disoccupazione.
Il 50% del reddito da lavoro dipendente secondario, preesistente allo stato di disoccupazione, sarà cumulabile e compatibile con l'indennità di disoccupazione e con eventuali redditi giornalistici da lavoro autonomo, fino al limite di un terzo dell'indennità stessa.
Se il reddito da lavoro dipendente, anche eventualmente aggiunto a reddito da lavoro autonomo, dovesse superare tale tetto, l'Istituto provvederà a trattenere dall'indennità di disoccupazione l'intero ammontare della somma eccedente.
Il redddito da lavoro autonomo sarà cumulabile al 50% con l'indennità di disoccupazione, fino al limite pari ad un terzo della indennità stessa. Di conseguenza, se il reddito da lavoro autonomo dovesse superare tale tetto verrà trattenuto dall'indennità di disoccupazione l'intero ammontare della somma eccedente.

Nelle tabelle che seguono sono contenuti alcuni esempi di cumulo.

Esempi di cumulo con l'indennità di disoccupazione
- luglio: mese di 31 giorni
- indennità di disoccupazione: euro 1.745,30
Rappresenta l'importo massimo erogabile, che è dato dall'importo giornaliero di disoccupazione euro 56,30 moltiplicato per il numero dei giorni del mese
- un terzo dell'indennità di disoccupazione : euro 581,77

 

Il 50% del reddito da lavoro autonomo
e' inferiore ad un terzo dell'indennita' euro 581,77
reddito da lavoro autonomo = euro 619,74
euro 619,74 : 2 = euro 309,87

(50% del reddito da lavoro autonomo non cumulabile)
Poiche' il 50% del reddito da lavoro autonomo non supera un terzo dell'indennita' di disoccupazione, dall'indennita' erogabile viene sotratto soltano il 50% non cumulabile.
indennita' di disoccupazione erogabile:
euro 1.745,30 - euro 309,87 = euro 1.435,43

 

Il 50% del reddito da lavoro autonomo
e' superiore ad un terzo dell'indennita' euro 581,77
reddito da lavoro autonomo = euro 1.200,00
euro 1.200,00 : 2 = euro 600,00

(50% del reddito da lavoro autonomo)
euro 1.745,30 - euro 600,00 = euro 1.145,30
(indennita' di disoccupazione - 50% del reddito da lavoro autonomo non cumulabile)
Poiche' il 50% del reddito da lavoro autonomo cumulabile euro 600,00 e' superiore ad un terzo dell'indennita' di disoccupazione euro 581,77 dall'indennita' andra' sotratta anche quella parte eccedente il limite di un terzo:
euro1.145,30 - (euro 600,00 - euro 581,77) = euro 1.127,07
RIEPILOGANDO
l'indennita' di disoccupazione erogabile e' data da:
euro 1.745,30 (1) - euro 600,00 (2) - euro 18,23 (3) = euro 1.127,07
(1) indennita' massima erogabile nel mese di luglio;
(2) 50% del reddito da lavoro autonomo non cumulabile;
(3) parte del 50% del reddito da lavoro autonomo eccedente il tetto di un terzo dell'indennita'

 

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TRATTAMENTO DI DISOCCUPAZIONE

PER DIPENDENTI DA AZIENDE IN CRISI-FALLITE O IN LIQUIDAZIONE
 
 
 

Si fa presente che la normativa di seguito riportata non trova più applicazione per i rapporti di lavoro cessati a decorrere dal 21.02.2017.

 

L’Istituto riconosce un particolare trattamento di disoccupazione  in favore dei giornalisti che abbiano cessato involontariamente  il loro rapporto di lavoro con aziende:

- in crisi, il cui stato sia stato riconosciuto dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale;
- fallite;
- in liquidazione;
- che abbiano ceduto un ramo di azienda.

Per i rapporti di lavoro cessati entro il 15.10.2014 la  suddetta normativa è valida anche in caso di dimissioni. 
  

QUANDO SI HA DIRITTO
I giornalisti dipendenti delle aziende che si trovino nelle condizioni indicate nel paragrafo precedente,  per beneficiare del trattamento di disoccupazione, non devono aver maturato il diritto alla pensione all’atto della risoluzione del rapporto di lavoro e devono, inoltre, possedere i seguenti requisiti:

  1. età superiore a 40 anni;

  2. anzianità contributiva Inpgi di almeno 10 anni;

  3. rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso le aziende di cui sopra da almeno 12 mesi.

Contribuzione figurativa

I giornalisti che possiedono i requisiti di cui sopra, possono  beneficiare della contribuzione figurativa  per un periodo  da 18 a 24 mesi che è maggiore  rispetto alla durata massima di norma riconosciuta  pari a 12 mesi. 

DURATA
L’indennità ordinaria di disoccupazione è riconosciuta sulla base delle seguenti modalità:

FASCIA DI ETA’

DURATA TRATTAMENTO ORDINARIO

DA 40 A 55 ANNI

540 GG.  (18 MESI)

OLTRE 55  ANNI

720 GG.  (24 MESI)

Esempio: Giornalista di 45 anni, con 10 anni di anzianità contributiva INPGI, non pensionato, che ha risolto il suo rapporto di lavoro a tempo indeterminato (iniziato il 01.01.07 e cessato il 28.12.07) con un’azienda in cigs.
Il giornalista  verrà ammesso al trattamento ordinario di disoccupazione per 540 giorni  ed avrà diritto all’accredito di 18 mensilità di  contributi  figurativi.

Durante tutto il periodo di godimento dell’indennità di disoccupazione ordinaria vengono accreditati i contributi figurativi semprechè vi sia erogazione del sussidio in tale periodo.
Tuttavia, per coloro che nel corso del trattamento di disoccupazione maturino il diritto alla pensione, l’accredito della contribuzione figurativa cesserà  alla data di maturazione di tale diritto.

SUSSIDIO STRAORDINARIO DI DISOCCUPAZIONE
Ai  giornalisti compresi nella fascia di età da 40 a 55 anni, i quali alla  fine del periodo di godimento del trattamento ordinario di disoccupazione ordinaria non risultino rioccupati, l’Istituto riconosce un sussidio straordinario di sei mesi (180 gg.).

N.B.

Per i rapporti di lavoro cessati anteriormente alla data del 16.10.2014 non possono usufruire di  questo particolare trattamento di disoccupazione  i giornalisti dimissionari, i quali abbiano ricevuto somme a qualsiasi titolo, aggiuntive al trattamento di fine rapporto e a quelle previste dalla legge e dal CNLG, per un importo superiore a quello corrispondente al massimale indennizzabile, riconosciuto per due anni di disoccupazione (pari ad € 34.442,10 per l'anno 2014).

 

UFFICIO COMPETENTE
Servizio Prestazioni
Settore Tutela Occupazionale - Ufficio Disoccupazione
Roma 00198 - Via Nizza, 35

 

MODULISTICA
Domanda indennità di disoccupazione (DIS 1)
Dichiarazione azienda editoriale (DIS 2)
Dichiarazione di responsabilità (mensile) (DIS 3)
Detrazioni d'imposta
Bonus disoccupazione
Comunicazioni coordinate bancarie