CASSA INTEGRAZIONE

 

 

 

Requisiti e modalità
 

Attività lavorativa 

Decadenza dal diritto
Ufficio competente
Modulistica

L'indennità di cassa integrazione è pari all'80% della retribuzione mensile con un massimale che, per il 2017, è stato fissato in 1.167,91 euro lordi mensili (1.099,70 euro al netto dell'aliquota del 5,84% prevista dalla legge 28/2/86 n. 41, art. 26) per i giornalisti che hanno una retribuzione superiore a 2.102,24 euro mensili lordi.

Per coloro che hanno una retribuzione uguale/inferiore a 2.102,24 euro mensili lordi, il massimale mensile cigs è pari per il 2017 a 971,71 euro lordi mensili (914,96 euro al netto dell'aliquota del 5,84% prevista dalla legge 28/2/86 n.41, art. 26).

Tra il giorno in cui il giornalista è posto in cassa integrazione, e l'approvazione del relativo decreto da parte del Ministero del Lavoro, trascorrono in genere alcuni mesi. In questo periodo l'INPGI - su richiesta della FNSI - anticipa il trattamento di cassa integrazione prelevando le somme dal fondo contributi contrattuale esistente presso l'INPGI e di cui è titolare la FNSI.

 

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REQUISITI E MODALITA' PER OTTENERE L'INDENNITA'


E' necessario che il giornalista - professionista, praticante, pubblicista - abbia in atto con l'azienda un rapporto di lavoro subordinato da almeno tre mesi, e che di conseguenza per tale periodo minimo siano stati accreditati i contributi all'INPGI.
Per richiedere la corresponsione dell'indennità (che può durare al massimo per due anni), è necessario compilare un modulo reperibile presso gli Uffici di corrispondenza, che dovrà essere poi controfirmato dal Fiduciario.
Il giornalista in cassaintegrazione deve confermare mese per mese con dichiarazione scritta inoltrata tramite l'Ufficio di corrispondenza, la continuità dello stato di cassaintegrato.

 

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 ATTIVITA' LAVORATIVA E CIGS

  • Rioccupazione con un rapporto subordinato a tempo indeterminato.

Nel caso di rioccupazione con un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato il giornalista decade dal trattamento di cigs.
 

 

  • Rioccupazione con contratto a termine subordinato o parasubordinato (co.co.co).

In questo caso, se il compenso lordo mensile dell'attività intrapresa è uguale o superiore all'importo di cigs, il relativo trattamento viene sospeso.

Qualora l'importo della prestazione lavorativa sia inferiore rispetto all'importo della cigs, è possibile il cumulo parziale fino a concorrenza dell'importo della cigs spettante.

  • Rioccupazione con contratto part-time.

Si ha piena compatibilità tra attività di lavoro ed integrazione salariale, laddove la nuova attività di lavoro dipendente intrapresa, per la collocazione temporale in altre ore della giornata, sarebbe stata comunque compatibile con l'attività lavorativa sospesa che ha dato luogo all'integrazione salariale.

  • Rapporti di lavoro subordinato e parasubordinato preesistenti l'inizio della cigs.

In tal caso è possibile cumulare il reddito dell'attività lavorativa subordinata preesistente, con la cigs.

  • Lavoro autonomo
Il giornalista che svolge attività libero professionale durante il periodo di cigs, non ha diritto al trattamento per le giornate di lavoro effettuate.  


DECADENZA DAL DIRITTO

La sanzione, prevista dalla legge, in caso di mancata comunicazione dello svolgimento dell'attività lavorativa durante la cigs è molto pesante: sospensione immediata dell'erogazione dell'indennità, restituzione di quanto percepito fino al momento in cui sia stato accertato lo svolgimento dell' attività non dichiarata, cancellazione dei contributi figurativi accreditati.

 

UFFICIO COMPETENTE
Servizio Prestazioni
Settore Tutela Occupazionale - Ufficio CIGS
Roma 00198 - Via Nizza, 35

 

MODULISTICA
Cassa integrazione guadagni straordinaria (CGIS): dichiarazione di responsabilità
Detrazioni d'imposta
Bonus CIGS
CIGS
Moduli per comunicazioni coordinate bancarie

 

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