PENSIONE DI VECCHIAIA

Ufficio competente
Modulistica

 

REQUISITI

I requisiti indispensabili per la concessione della pensione di vecchiaia sono:

  • età pensionabile; 
  • numero di contributi; 
  • cessazione di qualsiasi rapporto di lavoro dipendente, sia di carattere giornalistico, sia di altra natura.  

I requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia sono riportati nella tabella che segue:

 

Requisiti per la pensione di vecchiaia
Anni contributi
Età uomini
Età donne
almeno 20 anni
65 anni
60 – 65 anni(*)

 

Il regolamento dell'Inpgi, entrato in vigore il 24 luglio 1998, prevede, soltanto ai fini del raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia (20 anni di contributi), di considerare utili anche i periodi di contribuzione versati nella Gestione separata che non siano coincidenti. Di conseguenza, al raggiungimento dell'età pensionabile prevista da ciascuna Gestione, il giornalista percepirà due pensioni (pro-quota): una, commisurata ai contributi versati durante lo svolgimento di lavoro subordinato, sarà erogata dall'Inpgi Gestione Sostitutiva dell'AGO ed un'altra, determinata sulla base dei versamenti effettuati durante lo svolgimento di lavoro autonomo, sarà pagata dall'Inpgi Gestione Separata.

Deroga ai 20 anni di contributi. Si prescinde dal limite dei 20 anni per coloro che, alla data del 31/12/1992, possono vantare almeno 15 anni di contribuzione.

 

DECORRENZA

La pensione di vecchiaia decorre dal 1° giorno del mese successivo alla presentazione della domanda ovvero dalla maturazione di entrambe i requisiti (età e contributi).

 

(*) INNALZAMENTO ETA’ VECCHIAIA DONNE DAL 1° LUGLIO 2012

Il Consiglio di Amministrazione dell'INPGI  ha stabilito, con delibera n. 60 del 15/7/2011 approvata dai Ministeri vigilanti l'8/11/2011, l'innalzamento progressivo dell'età pensionabile delle donne dai 60 ai 65 anni di età, nell'arco di 10 anni tra il 2012 e il 2021 secondo lo schema che segue:

 

 

Pensione di vecchiaia DONNE
ANNO
INPGI
01.07.2012 – 31.12.2012
61
01.01.2013 – 31.12.2013
61
01.01.2014 – 31.12.2014
61
01.01.2015 – 31.12.2015
62
01.01.2016 – 31.12.2016
62
01.01.2017 – 31.12.2017
63
01.01.2018 – 31.12.2018
63
01.01.2019 – 31.12.2019
64
01.01.2020 – 31.12.2020
64
2021
65

 

Deroga all’innalzamento dell’età per le donne.
 
Alle giornaliste che, a seguito dell'interruzione del rapporto di lavoro, hanno ottenuto l'autorizzazione alla prosecuzione volontaria entro il 30/06/2012, continuano a valere le regole per la vecchiaia vigenti al 30/06/2012: 60 anni di età ed almeno 20 anni di contribuzione.
 
 
 
 
Pensione di vecchiaia donne con abbattimenti (a regime).
 
Le giornaliste che vorranno andare in pensione a 60 anni potranno comunque farlo con un abbattimento definitivo sul calcolo della pensione rispetto agli anni di anticipo mancanti al raggiungimento dei nuovi requisiti d'età, secondo lo schema seguente: 

 

ABBATTIMENTI A REGIME DALL’1/1/2021
ANNI DI ANTICIPO
Abbattimento %
Anni interi
Abbattimento %
Frazioni mensili di anno
0
-
0,397
1
4,76
0,361
2
9,09
0,329
3
13,04
0,303
4
16,67
0,278
5
20,00
-

 

Pensione di vecchiaia donne con abbattimenti (PERIODO TRANSITORIO 2012-2020).

Il regolamento ha previsto un abbattimento ridotto del 50% nel periodo transitorio 1/7/2012 - 31/12/2020, secondo lo schema seguente: 

 
ABBATTIMENTI RIDOTTI DEL 50%
PERIODO TRANSITORIO 1/7/2012 – 31/12/2020
ANNI DI ANTICIPO
Abbattimento %
Anni interi
Abbattimento %
Frazioni mensili di anno
0
-
0,199
1
2,38
0,181
2
4,55
0,165
3
6,52
0,152
4
8,34
0,139
5
10,00
-
 
 
 ESEMPI
 
PERIODO TRANSITORIO 1/7/2012 – 31/12/2020 – ABBATTIMENTI RIDOTTI DEL 50%
 

Per semplicità di calcolo consideriamo il caso di una giornalista che, alla data della domanda di pensione, abbia maturato un’anzianità contributiva di 25 annualità, sulla base della posizione accreditata, il calcolo della pensione annua lorda Inpgi è pari ad euro 65.000,00. 

  • giornalista nata il 5/3/1954 con 25 anni di contribuzione
  • pensione maturata euro 65.000,00
 
- pensione intera con nuovi requisiti: la suddetta giornalista potrà accedere alla pensione di vecchiaia al compimento del 62° anno d’età, con decorrenza 1° aprile 2016. A tale data percepirebbe la pensione intera pari ad euro 65.000,00.
 
- periodo transitorio - pensione con abbattimenti ridotti del 50%: l’interessata potrebbe accedere ugualmente alla pensione di vecchiaia al compimento del 60° anno d’età, con decorrenza 1° aprile 2014. In tale caso, la giornalista vedrebbe il calcolo della sua pensione ridotto del 9,09% ma, poiché rientra nel periodo transitorio (1/7/2012 – 31/12/2020), l’abbattimento applicato sarebbe pari al 4,55% (ridotto del 50%) legato ai 2 anni di anticipo rispetto ai 62 anni richiesti dalla riforma:
 
euro 65.000,00 – 4,55% = euro 62.042,50 pensione annua lorda.
 
Alla stessa giornalista, qualora chiedesse la pensione di vecchiaia con decorrenza 1° aprile 2015,  verrebbe applicato l’abbattimento ridotto del 50% pari al 2,38% in quanto la distanza della sua età rispetto a quella prevista dalla nuova normativa (62 anni) sarebbe pari a 1 anno; pertanto la sua pensione annua lorda sarà così determinata:
 
euro 65.000,00 – 2,38% = euro 63.453,00 pensione annua lorda.
 

E così via l’abbattimento si riduce man mano che si posticipa il pensionamento.

 

A REGIME DAL 1° GENNAIO 2021 – ABBATTIMENTI INTERI 

  • giornalista nata il 5/3/1962 con 25 anni di contribuzione maturati alla data della domanda di pensione
  • pensione maturata euro 65.000,00
 
- pensione intera con nuovi requisiti: con l’approvazione della riforma, la suddetta giornalista potrà accedere alla pensione di vecchiaia al compimento del 65° anno d’età, con decorrenza 1° aprile 2027. A tale data percepirebbe la pensione intera pari ad euro 65.000,00.
 
- pensione con abbattimenti: l’interessata potrebbe accedere ugualmente alla pensione di vecchiaia al compimento del 60° anno d’età, con decorrenza 1° aprile 2022. In tale caso, essendo al di fuori del periodo transitorio (1/7/2012 – 31/12/2020), al calcolo della sua pensione si applicherebbe un abbattimento definitivo pari  al  20,00%   legato  ai  5 anni  di   anticipo   rispetto   ai   65 anni  richiesti   dalla   nuova   normativa:
 
euro 65.000,00 – 20,00% =  euro 52.000,00 pensione annua lorda.
 
La stessa giornalista, qualora chiedesse la pensione di vecchiaia con decorrenza 1° aprile 2024, l’abbattimento risulterebbe pari al 13,04% in quanto la distanza della sua età rispetto a quella prevista dalla nuova normativa (65 anni) sarebbe pari a 3 anni:
 
euro 65.000,00 – 13,04% = euro 56.524,00 pensione annua lorda.
 
E così via l’abbattimento si riduce man mano che si posticipa il pensionamento.
 
 
 

N.B.
Le pensioni di vecchiaia con abbattimenti liquidate alle giornaliste, sono soggette alla normativa del cumulo, determinata dall’art. 15 del Regolamento Inpgi, fino al raggiungimento dell’età richiesta dalla nuova normativa introdotta dal 1° luglio 2012

 
 
 
 
 
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