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Rientra tra le prestazioni dell'INPGI, a carattere non obbligatorio, la concessione di mutui ipotecari ai giornalisti iscritti ed ai rispettivi coniugi (in regime di comunione dei beni), per:
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1. acquisto di case di abitazione,
2. ristrutturazione di esse,
3. costruzione di alloggi su terreno di proprietà dei richiedenti, nel territorio nazionale. |
Le modalità, le condizioni ed i presupposti di carattere generale per ottenere la concessione del mutuo, sono contenuti in un apposito Regolamento.
La concessione dei mutui avviene nei limiti dello stanziamento che viene deliberato (di norma ogni anno, ma a volte anche nel corso dell'anno) dal Consiglio di Amministrazione, unitamente alla emanazione della delibera contenente il bando.
Mentre il Regolamento contiene le norme di carattere generale , nel bando sono specificati, in particolare, i seguenti elementi (variabili annualmente):
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1. tasso di interesse di restituzione
2. tetto massimo previsto
3. stanziamento annuale
4. data di apertura e chiusura del termine di presentazione delle domande
5. periodo di ammortamento
6. importo delle spese di istruttoria e di perizia dell'immobile. |
Il Consiglio di amministrazione ha varato il bando di concorso per la concessione dei mutui ipotecari per l'anno 2010, stanziando:
- €. 17.483.543,00 a favore dei giornalisti iscritti per mutui individuali finalizzati all’acquisto, costruzione o ristrutturazione;
- €. 5.000.000,00 a favore dei giornalisti iscritti per mutui finalizzati ad operazioni di portabilità;
- €. 2.000.000,00 a favore di cooperative edilizie costituite da giornalisti
Questi gli importi massimi concedibili:
- € 300.000,00 per acquisto o costruzione, su terreno di proprietà, di immobile ad uso abitativo, da adibire ad abitazione principale;
- € 250.000,00 per acquisto o costruzione, su terreno di proprietà, di altri immobili ad uso abitativo;
- € 450.000,00 per i coniugi o conviventi more uxorio, figli, fratelli e sorelle entrambi giornalisti, per acquisto o costruzione, su terreno di proprietà, di immobile ad uso abitativo, da adibire ad abitazione principale;
- € 375.000,00 per i coniugi o conviventi more uxorio, figli, fratelli e sorelle entrambi giornalisti, per acquisto o costruzione, su terreno di proprietà, di altri immobili ad uso abitativo;
- € 175.000,00 per la ristrutturazione di abitazione principale;
- € 150.000,00 per la ristrutturazione di altri immobili;
Il Consiglio di amministrazione nell’aumentare i massimali ha ritenuto però opportuno collegare l’importo da concedere alla situazione reddituale del giornalista. E’ stato perciò stabilito che, per la concessione di mutui di importo superiore a 200.000,00 euro, la restituzione dovrà avvenire in rate mensili (anziché semestrali) posticipate, con scadenza l’ultimo giorno del mese di riferimento, da pagare obbligatoriamente a mezzo Rid bancario.
L’importo della rata mensile, inoltre, non dovrà superare un terzo della retribuzione lorda annua mensilizzata del richiedente. Per ricavare la “retribuzione lorda annua mensilizzata” si farà riferimento alla retribuzione dell’anno precedente, ma si terranno in considerazione eventuali aumenti registrati nell’ultima busta paga mensile disponibile al momento dell’esame della domanda. L’importo complessivo annuale, inoltre, non sarà diviso per le tradizionali 14 mensilità, ma per i 12 mesi dell’anno.
TASSI DI INTERESSE
I tassi di interesse sono determinati mensilmente in relazione all'ultima quotazione del mese precedente del tasso EURIRS arrotondato allo 0,05 superiore o suo multiplo, incrementato delle percentuali fisse determinate dal Consiglio di amministrazione.
Questi i tassi in vigore per i mutui che saranno stipulati nel mese di settembre 2010
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MUTUO
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TASSO FISSO
(mese di settembre 2010)
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10 ANNI
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3,45%
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15 ANNI
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3,70%
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| 20 ANNI |
3,90%
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25 ANNI
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4,00%
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Il tasso da applicare sarà quello in vigore nel mese in cui il giornalista stipulerà il mutuo e rimarrà ovviamente fisso per tutta la durata del piano di ammortamento.
L'importo mutuato potrà essere ammortizzato, a scelta del mutuatario, in 10,15, 20 o 25 anni mediante annualità posticipate pagabili in rate mensili costanti posticipate.
Per i giovani colleghi di età inferiore a 40 anni, è previsto l’ammortamento a rate crescenti. Questo sistema consente di pagare rate meno impegnative all’inizio della carriera, allorché si dispone di retribuzioni più basse”.
Per i mutui di importo superiore a 200.000,00 euro le rate potranno essere versate unicamente a mezzo RID bancario.
Piano di ammortamento settembre 2010
I colleghi che si rivolgono all'Istituto, beneficiano, oltre che di un tasso competitivo, anche di un servizio di qualità (informazione preventiva, trasparenza, consulenza fino alla stipula, minor costo delle spese di istruttoria e perizia, minor costo della polizza di assicurazione obbligatoria sull'immobile).
A questo aspetto ci sono da aggiungere elementi di flessibilità - da tenere in considerazione all'atto di scegliere un mutuo-, la mancanza dell'obbligo di aprire un conto corrente presso la banca mutuante, la mancata applicazione delle spese di incasso rata (su un mutuo ventennale semestrale la spesa stimabile con una banca è di circa 200 euro).
NORMATIVA PORTABILITA'
Come è noto, l’Istituto concede mutui ipotecari soltanto a tasso fisso. Non erogando mutui a tasso variabile, non è soggetto al recente decreto Tremonti, che prevede la rinegoziazione dei mutui a tasso variabile, stipulati prima del 1° gennaio 2007, attraverso un accordo che consente di ridurre e stabilizzare l’importo delle rate da corrispondere fino alla data di originaria scadenza del mutuo, con l’applicazione di un tasso fisso medio del 2006 e con l’eventuale allungamento della durata dell’ammortamento.
Rimane comunque l’applicabilità delle norme riguardanti la portabilità dei mutui previste dalla Legge 40/2007 che ha convertito il c.d. Decreto Bersani sulle liberalizzazioni.
In concreto si possono verificare le seguenti ipotesi di “portabilità”:
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a) Un giornalista, titolare di un mutuo bancario, chiede di passare ad un mutuo INPGI.
L’istituto può applicare la procedura prevista dall’accordo raggiunto tra ABI e Consiglio Nazionale del Notariato, con la quale vengono soddisfatti criteri di economicità, di certezza dei tempi e di semplificazione, attraverso un atto unico nel quale convergono il mutuatario, la banca di provenienza e l’Inpgi. Le spese notarili sono a carico di quest’ultimo.
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b) Un giornalista, titolare di un mutuo Inpgi, decide di trasferirlo presso una banca.
In questo caso l’Istituto interverrà al nuovo atto e, incassate le somme dalla nuova banca darà quietanza di pagamento cosicché la banca può subentrare con l’ipoteca dell’Inpgi.
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c) I tassi applicabilita ai mutui richiesti all'Istituto attraverso lo strumento della portabilità sono leggeremente superiori a quelli previsti per i mutui ordinari. In particolare:
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MUTUO
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TASSO FISSO
(mese di settembre 2010)
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10 ANNI
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3,55%
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15 ANNI
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3,80%
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20 ANNI
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4,00%
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25 ANNI
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4,10%
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Piano di ammortamento mutui portabilità
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TASSE RIDOTTE SUI MUTUI INPGI
Alla luce dei nuovi benefici fiscali, i mutui per l' acquisto e la costruzione della prima casa di abitazione concessi dall'Istituto sono diventati particolarmente competitivi.
Dal 20 ottobre 2004, infatti, all'atto della stipula di questa tipologia di mutuo si applica soltanto una imposta sostitutiva pari allo 0,25% del capitale erogato , invece della precedente e onerosa imposta pari al 2% calcolato sul valore iscritto ad ipoteca.
Per i mutui concessi per l' acquisto e la costruzione della seconda casa , invece, il collega dovrà corrispondere l'imposta del 2% sul capitale erogato. Ai mutui per ristrutturazione della prima e della seconda casa, invece, non si applicano i nuovi benefici fiscali. L' Agenzia delle Entrate - alla quale l'Inpgi aveva presentato un "interpello" volto ad ottenere un parere positivo sulla possibilità di interpretare estensivamente la nuova normativa fiscale - ha infatti precisato che devono essere esclusi dai benefici fiscali i mutui concessi per la ristrutturazione (della prima e della seconda casa).
Rimane dunque in vigore la precedente disciplina che prevede il pagamento dell' imposta ipotecaria pari al 2% del capitale iscritto ad ipoteca. Questo ultimo capitale si determina sommando la cifra del capitale erogato, più un triennio di interessi, più l'1% del capitale erogato, più 154 euro di spese fisse.
SPESE ISTRUTTORIA - PERIZIA
Per quanto riguarda le spese di istruttoria della pratica e per la perizia estimativa, l'Istituto chiederà al collega mutuatario il rimborso a piè di lista delle spese effettivamente sostenute per la perizia, per l'istruttoria della pratica e per la trasferta del dipendente Inpgi delegato dal Presidente a sottoscrivere l'atto del mutuo per conto dell'Istituto.
Quindi, i colleghi che intendano chiedere un mutuo, all'atto della presentazione della domanda, dovranno versare un acconto pari a 258,00 Euro. Al momento della contabilizzazione delle spese sostenute, l'Istituto provvederà a quantificare il conguaglio, il quale potrà essere in attivo o in passivo.
Questa regola risponde all'esigenza di far gravare sul mutuatario soltanto le spese vive sostenute dall'Istituto. Ovviamente se l'atto verrà stipulato a Roma, dove ha sede l'Inpgi, le spese di trasferta del procuratore saranno minori di quelle che dovrà sostenere chi stipula, ad esempio, a Bolzano.
All'atto della presentazione della domanda, quindi, il richiedente dovrà versare la somma di 258,00 euro, sul conto corrente postale n. 77472009 intestato a I.N.P.G.I. - Via Nizza, 35 - 00198 Roma oppure tramite bonifico bancario sulle seguenti coordinate
IBAN: IT69O0300205187000400786660 intestato INPGI presso UNICREDIT BANCA DI ROMA - specificando la seguente causale: “acconto spese di istruttoria e perizia pratica mutuo”
In caso di rinuncia al mutuo o di mancata concessione, l'Istituto provvederà a restituire la metà dell'anticipo versato; nulla sarà rimborsato dall'Istituto nel caso in cui, al momento della rinuncia, sia stata già effettuata la perizia.
DOMANDE
I giornalisti interessati a richiedere un mutuo potranno inviare le domande (a mezzo raccomandata) al seguente indirizzo: Inpgi, Ufficio Mutui, Via Nizza n. 35 - 00198 Roma, oppure consegnate a mano - previo rilascio della ricevuta - direttamente presso l'Ufficio mutui in Via Nizza, n. 35 a Roma e presso gli Uffici di corrispondenza regionali.
Al termine del presente documento sono allegati il fac-simile di domanda, l'elenco dei documenti occorrenti per l'istruttoria della domanda di mutuo.
Spiegazioni complete e dettagliate, nonchè la copia del Bando e del Regolamento possono essere richiesti presso l'Ufficio Mutui dell'INPGI a Roma in Via Nizza, 35 (tel. 06-8578272-287-274-277 fax 068578258), presso tutti gli Uffici di corrispondenza regionali e presso le Associazioni di Stampa.
PRINCIPALI NORME DEL REGOLAMENTO MUTUI
Qui di seguito sono illustrate le principali norme di carattere generale contenute nel Regolamento attualmente in vigore.
Requisito contributivo
In base al Regolamento i mutui possono essere concessi a:
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Giornalisti con contribuzione in atto che possano far valere almeno 24 mesi di contributi accreditati all’Inpgi. Per i mutui di importo superiore a 200 mila euro sarà necessario che la rata di ammortamento mensile non sia superiore ad un terzo del reddito lordo annuo mensilizzato – al netto da eventuali cessioni del quinto a favore di banche, finanziarie o eventuali altri soggetti – risultante dall’ultima busta paga e/o dall’ultima dichiarazione dei redditi.
Giornalisti pensionati, purchè la rata mensile del mutuo non sia superiore alla metà della pensione lorda mensile percepita dall’Istituto.
Non possono ottenere il mutuo i giornalisti che abbiano un età che, sommata al periodo di ammortamento prescelto, superi l’80° anno di età. Ad es. un giornalista di 65 anni potrà ottenere un nutuo a 10 o a 15 anni, ma non a 20 o a 25 anni.
I giornalisti senza contribuzione in atto, in possesso delle 24 mensilità di contribuzione, potranno ottenere il mutuo qualora rientrino nei parametri reddituali sopra descritti e richiesti per i mutui di importo superiore a 200 mila euro.
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I contributi validi ai fini del raggiungimento dei requisiti contributivi indicati sono:
- i contributi obbligatori (che risultino dovuti in forza delle denunce inviate dal datore di lavoro all'INPGI)
- i contributi volontari
- i contributi figurativi (ad es. servizio militare, maternità, ecc.)
- i contributi da riscatto (ad es. laurea o periodi maturati presso altri enti)
Nei casi in cui sia necessario, il diritto all'accredito dei contributi volontari, figurativi e da riscatto, deve essere richiesto e provato prima della data della domanda di mutuo. |
PUBBLICISTI TITOLARI DI RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO GIORNALISTICO
Anche i giornalisti pubblicisti, titolari di un rapporto di lavoro subordinato giornalistico, con contribuzione in atto, possono accedere al mutuo Inpgi purchè abbiano accreditati almeno 24 contributi mensili.
PROCEDURE PER LA CONCESSIONE DEI MUTUI
La domanda, sottoscritta dal richiedente, deve essere corredata dalla documentazione indicata nello schema di domanda, nonchè dalla copia della ricevuta del versamento di 258,00 euro da effettuarsi, esclusivamente sul conto corrente postale n. 77472009 intestato I.N.P.G.I. - Via Nizza, 35 - 00198 ROMA, oppure tramite bonifico bancario sulle seguenti coordinate IBAN: IT69O0300205187000400786660 intestato INPGI presso UNICREDIT BANCA DI ROMA, con la seguente causale: "acconto spese di istruttoria pratica mutuo".
CONDIZIONI PER LA CONCESSIONE
In caso di mutuo per l'acquisto o costruzione l'importo massimo del mutuo non può superare l'80% (ottantapercento) del valore di stima dell'immobile accertato insindacabilmente da tecnici designati dall'INPGI.
In caso di acquisto l'importo del mutuo concesso non può superare il prezzo dichiarato nel rogito notarile.
In caso di ristrutturazione il mutuo concesso non può superare l'80% (ottantapercento) del valore di stima dei lavori.
Nel caso di acquisto, costruzione o ristrutturazione di un immobile, da parte di due coniugi o di conviventi more-uxorio o da parte di genitore e figlio, o fratello/i e sorella/e, (entrambi giornalisti professionisti aventi titolo) potrà essere concesso cumulativamente un solo mutuo di importo pari al 150% di quello singolo concedibile per le tre ipotesi di mutuo.
AMMORTAMENTO DEL MUTUO
L’importo del mutuo potrà essere ammortizzato, a scelta del mutuatario, in dieci, quindici, venti o venticinque anni mediante rate mensili posticipate costanti o crescenti al saggio d’interesse annuo effettivo deliberato dal Consiglio di amministrazione dell’Istituto.
Non possono essere concessi mutui di importo inferiore a 31.000 euro. Il rimborso in 25 anni è previsto nei casi di acquisto e costruzione.
Il rimborso a rate crescenti è previsto solo per i richiedenti che abbiano un’età anagrafica superiore a 40 anni e per ammortamenti superiori a 10 anni.
MODALITA' DI PAGAMENTO
Le rate del mutuo dovranno essere rimborsate obbligatoriamente mediante:
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bonifico bancario con valuta fissa per il beneficiario l’ultimo giorno del mese di riferimento o RID (rimessa bancaria diretta) mensile/semestrale per i mutui fino a 200 mila euro;
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RID mensile per i mutui superiori a 200 mila euro.
RITARDATO PAGAMENTO
Il ritardo nel pagamento di 5.000,00 Euro o di due rate semestrali può produrre la risoluzione di diritto del contratto.
INTERESSI DI MORA
Il Consiglio di amministrazione, in attuazione delle leggi n. 108/1996 e n. 24/2001, ha stabilito che in caso di ritardato pagamento su tutte le somme dovute e non pagate la parte mutuataria corrisponderà in ragione di anno, a partire dalla data di scadenza della rata, l'interesse di mora nella misura del Tasso Effettivo Globale Medio, maggiorato della metà, così come risultante dal decreto del Ministro del Tesoro, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, relativo al trimestre in cui il mutuo viene concesso.
SPESE, TASSE, IMPOSTE E ASSICURAZIONE
Spese, tasse ed imposte del contratto di mutuo e quelle conseguenziali tutte o comunque occasionate da esso sono a carico del mutuatario.
Le spese notarili, di registro ed ipotecarie tutte, dovranno essere versate dal mutuatario, all'atto della stipula del contratto di mutuo, direttamente al notaio rogante.
A garanzia del mutuo viene iscritta a favore dell'Istituto ed a carico del mutuatario, ipoteca di primo grado sull'immobile acquistato o costruito per una somma comprensiva del capitale, di un triennio di interessi e degli accessori. Nel caso che l'immobile, oggetto della ristrutturazione, sia già gravato da ipoteca di primo grado a favore dell'INPGI, verrà iscritta ipoteca di secondo grado, comprensiva del capitale e di un biennio di interessi.
Ricordiamo che alla sottoscrizione dell’atto di mutuo è necessario procedere obbligatoriamente alla sottoscrizione di una polizza di assicurazione incendi e R.C. del tipo globale fabbricati vincolata a favore dell’INPGI per tutta la durata del mutuo, per un importo non inferiore al valore stimato dal tecnico all’uopo designato e il cui importo di spesa è a carico del richiedente.
Oggetto dell’assicurazione sono i danni al fabbricato. La garanzia opera per i danni diretti e materiali al fabbricato assicurati causati da eventi base quali incendio, esplosione, implosione, scoppio, fulmine e responsabilità civile verso terzi.
In questo ultimo caso la garanzia opera per tenere indenne l’assicurato e i familiari per danni involontariamente causati a terzi in conseguenza di un fatto accidentale verificatosi nell’ambito della vita privata per rischi derivanti da eventi legati alla proprietà del fabbricato assicurato.
Facoltativamente è possibile estendere la copertura anche per i danni al contenuto quali mobili, arredo, denaro, preziosi non inclusi nella polizza base obbligatoria.
Al momento il costo della polizza base in regime di Convenzione è pari a circa lo 0,25 per mille sul valore assicurato che deve essere almeno pari al valore di stima dell’immobile.
Per i danni al contenuto il costo varia a seconda del valore assicurato: fino a 15 mila euro il costo è di 10 euro da aggiungere alla polizza base e fino a 35 mila di 20 euro.
EROGAZIONE DEL MUTUO
L'erogazione della somma mutuata è effettuata contestualmente alla stipula dell'atto di mutuo con iscrizione di ipoteca di primo grado a favore dell'INPGI. La somma rimane in deposito presso il notaio che la consegnerà al mutuatario dopo la formalizzazione dell'iscrizione ipotecaria.
Nel caso di acquisto di casa di abitazione, il mutuo non può essere concesso se l'alloggio non è ultimato.
Nel caso di costruzione dell'abitazione su terreno di proprietà, l'erogazione del mutuo è effettuata in tre soluzioni:
- 50% a compimento del rustico
- 40% a costruzione ultimata
- 10% ad esibizione del certificato di abitabilità oppure, della richiesta del certificato di abitabilità con allegata la dichiarazione del Direttore dei lavori che ne certifichi la Conformità al progetto e la salubrità degli ambienti.
La seconda e terza tranche viene erogata contestualmente alla sottoscrizione degli atti di quietanza da effettuarsi davanti al notaio.
Nei casi di ristrutturazione dell'alloggio di proprietà, l'erogazione del mutuo avviene in due soluzioni:
- 50% ad inizio lavori e contestuale stipula dell'atto notarile di mutuo e relativa iscrizione ipotecaria sull'alloggio oggetto della ristrutturazione;
- 50% ad ultimazione di tutti i lavori e previa contestuale sottoscrizione della quietanza finale da effettuarsi davanti al notaio.
TERMINI PER L'UTILIZZO DEL MUTUO
I mutui dovranno essere utilizzati entro:
- 12 mesi dalla concessione, nel caso di acquisto
- 16 mesi dalla concessione, nel caso di ristrutturazione
- 36 mesi dalla concessione, nel caso di costruzione.
Il mancato utilizzo entro i termini indicati, comporta la decadenza del diritto e l'archiviazione d'ufficio della pratica, sentito il parere della Commissione Mutui e Prestiti.
Per i giornalisti residenti all'estero i termini potranno essere prorogati.
ESTINZIONE MUTUO
In caso di estinzione anticipata del mutuo in qualsiasi momento non è dovuta alcuna penale.
In caso di estinzione il valore residuo del mutuo sarà pari al valore attuale, calcolato allo stesso tasso del mutuo, delle rate di ammortamento considerate di importo pari all'ultima rata scaduta.
Il mutuatario ha altresì facoltà di effettuare parziali rimborsi, purchè di importo non inferiore al 15% del capitale residuo.
POLIZZA VITA FACOLTATIVA
Il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 20 dicembre 2007, ha autorizzato la stipula, con la società di assicurazioni Unipol, di una convenzione di cui potranno facoltativamente fruire i colleghi che hanno stipulato, o stipuleranno, un mutuo casa con l'Inpgi.
Tale convenzione consente di offrire agli iscritti, qualora lo desiderino, una copertura assicurativa in base alla quale, in caso di morte dell'intestatario del mutuo, sarebbe la Unipol a farsi carico del pagamento delle rate residue sollevando gli eredi da ogni impegno finanziario e garantendo l'Istituto sul recupero del credito.
Le prestazioni assicurate sono garantite previo pagamento alla Società di premi unici, il cui onere resta a carico dei singoli Assicurati cui è estesa la Convenzione, per il tramite del Contraente, in via anticipata e in un'unica soluzione.
Su richiesta dell’interessato, il costo del premio può essere anticipato dall’Istituto e poi ripartito sulle rate di ammortamento del mutuo allo stesso tasso di concessione del mutuo.
Nei casi di anticipata estinzione del mutuo per qualsiasi motivo diverso dal decesso nel periodo di vigore della copertura la Società (Unipol) provvederà quindi al rimborso al Contraente (INPGI) di un importo corrispondente al rateo di premio relativo alla parte di garanzia non goduta, quantificato secondo una formula di matematica attuariale indicata in convenzione in merito all’assunzione del rischio.
Pertanto, la restituzione della parte di premio non goduto non viene calcolata seconda un piano di ammortamento classico, come avviene per il mutuo o nel caso specifico secondo la rateizzazione richiesta, ma in merito all’esposizione al rischio da parte della Società e alla durata effettiva del mutuo.
Ricordiamo che al momento della richiesa di estinzione anticipata, per coloro che hanno aderito alla polizza vita e optato per la rateizzazione del premio, verrà conteggiato anche il residuo capitale del debito per la polizza e che solo successisamente alla quantificazione da parte della Società verrà in proporzione restituito.
Si è pure tenuto conto della possibilità che alcuni giornalisti interessati all'assicurazione ritengano più convenienti altre offerte. Anche in tal caso l'Istituto è disponibile ad anticipare il costo dell'assicurazione e a ripartirlo sulle rate di ammortamento, a condizione che la polizza sia stipulata con primaria Compagnia operante e con sede in Italia, nonché sottoposta alla vigilanza dell'Isvap.
La stipula della polizza presenta il vantaggio per il mutuatario i vedersi riconosciuta, sul premio versato, una detrazione d'imposta ai fini Irpef pari al 19% e fino ad un massimo di euro 1.291,14 annui.
Dalla tabella acclusa si può facilmente dedurre il costo dell'assicurazione, che sarebbe applicabile anche ai mutui già in essere, ovviamente ricalcolando il costo in base al debito residuo.
NOVITA’ : MUTUI A COOPERATIVE EDILIZIE COSTITUITE DA GIORNALISTI
Il Consiglio di amministrazione ha reintrodotto, dopo molti anni, la possibilità di concedere mutui a cooperative edilizie costituite esclusivamente da giornalisti iscritti, per la costruzione di alloggi su terreno di proprietà o per l’acquisto di fabbricati di civile abitazione, da assegnare in proprietà individuale ai soci come “prima casa”.
Il mutuo potrà essere concesso direttamente al Presidente della Cooperativa edilizia, costituita per rogito notarile e regolarmente iscritta nel Registro prefettizio delle Cooperative, e successivamente frazionato tra i giornalisti soci della medesima. Nei casi di costruzione, l’erogazione avverrà a stato di avanzamento dei lavori.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere all'Ufficio Mutui, Via Nizza, 35 a Roma, oppure telefonare ai seguenti numeri:
tel.06-8578272-287-274-277 Fax 06-8578258 .
UFFICIO COMPETENTE
Servizio Amministrazione e Finanza
Ufficio mutui
Roma 00198 - Via Nizza, 35
| MODULISTICA |
| Richiesta mutuo (con allegati) |
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Piano di ammortamento
(mutui ordinari e mutui portabilità)
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