Un 2009 di svolta. Un 2010 di costruzione
Roma, 20 gennaio 2010
Un 2009 di svolta
Un 2010 di costruzione
di Andrea Camporese
Presidente Inpgi
Il 2009 è stato un anno di svolta, problematico, ma anche pieno di obiettivi centrati. Spetta a voi trarre un giudizio finale, a me riassumere il lavoro fatto e quello che ci attende. Sicuramente il giornalismo italiano si trova in una fase di grande evoluzione. Prepensionamenti, stati di crisi, nuove strategie editoriali nel campo della multimedialità, nuove domande di fruizione dell’informazione: tutto questo ha prima di tutto una rilevanza sociale, ma inevitabilmente anche previdenziale. La domanda centrale, dal mio punto di vista, riguarda la fotografia della professione che verrà scattata tra uno o due anni. Come si evolverà la platea degli iscritti? Il calo costante nell’ultimo decennio dei contrattualizzati in area Fieg verrà compensato, come è avvenuto fino ad oggi, dai nuovi giornalismi? Io resto moderatamente ottimista. La crescita osservata nel comparto radio-televisivo locale e in quello afferente alla Pubblica Amministrazione potrebbe continuare. Di grande valore previdenziale sarà l’eventuale firma da parte della Fnsi di un contratto da troppo tempo atteso nell’area pubblica, ma allo stesso tempo andrà osservata efficacia degli strumenti messi in campo dall’Inpgi in questi mesi. In questo numero troverete diversi approfondimenti.
Il Consiglio di Amministrazione, con una compattezza e un’efficacia che riconosco pienamente, ha ridisegnato quasi completamente il sistema del welfare di categoria sia nella gestione principale che in quella separata. Allo stesso tempo ha deciso di mettere in campo una serie di opportunità rilevanti nella sfida per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro. E allora vediamo, in estrema sintesi, qual è il quadro che ci consegna il 2009 in una sorta di calendario del lavoro svolto.
| Gennaio |
- Modificata la legge 416 sui prepensionamenti. Il costo graverà su un fondo statale di 20 milioni di euro annuo. Si tratta di una vittoria storica per l’Inpgi, lungamente inseguita. Se fossimo rimasti nel vecchio regime l’ondata in corso di prepensionamenti (almeno 600) sarebbe costata all’Istituto non meno di 300 milioni di euro in dieci anni.
- Avviata e finanziata l’attività formativa nei confronti dei Cdr, in collaborazione con la Fnsi, (Dipartimento Formazione) sulle norme collegate all’attività ispettiva. Obiettivo: permettere ai Cdr di confrontarsi con le aziende, anche per gli integrativi, su basi giuridiche migliori. Diversi appuntamenti nell’arco dell’anno in tutta Italia.
| Febbraio |
- Prepensionamenti estesi ai periodici attraverso un nuovo emendamento alla legge 416
- Finanziato e avviato ciclo di incontri sul lavoro non dipendente e sugli uffici stampa in collaborazione con Fnsi.
| Marzo |
- Una delibera applica l’accordo sul welfare sottoscritto con Fnsi e Fieg oltre due anni prima in sede ministeriale. Aumenta in modo molto rilevante la copertura previdenziale, per due terzi a carico dei datori di lavoro, dei Collaboratori Coordinati e Continuativi. Vengono introdotte le tutele legate a maternità, affido, degenza ospedaliera e molte altre.
| Aprile |
- L’Inpgi in aiuto dei terremotati dell’Abruzzo. Stanziamento straordinario in favore dei colleghi colpiti dalla tragedia e del Comune dell’Aquila.
| Maggio |
- Chiuso il bilancio 2008: attivo di 62 milioni di euro.
- Triplicati i fondi a disposizione dei mutui per far fronte ad una straordinaria domanda da parte dei colleghi in virtù dell’abbassamento dei tassi di interesse.
| Giugno |
- Possibilità di sospensione delle rate di mutuo senza aggravio di interessi per giornalisti disoccupati o in Cassa Integrazione.
| Luglio |
- Diventa operativa la delibera del Cda che elimina gli abbattimenti dell’assegno di pensione per i prepensionati. Il costo graverà sul contributo del 30%, calcolato su ogni singolo prepensionamento, posto a carico delle aziende editoriali grazie all’accordo raggiunto con il rinnovo del Contratto di Lavoro Fnsi-Fieg.
- Operativa la delibera che eleva la possibilità di cumulare alla pensione (prima del compimento del 65° anno di età per gli uomini e del 60° per le donne) redditi fino a 20 mila euro lordi. Il limite precedente era di circa 9 mila euro. Nel sistema pubblico non esiste alcun limite, una legge ha introdotto la cumulabilità totale.
- Entra in funzione il condono approvato dai Ministeri Vigilanti. Le aziende editoriali che aderiranno (termine ultimo 20 gennaio 2010) dovranno pagare integralmente i contributi omessi e vedranno abbattuti notevolmente sanzioni e interessi. Interessati centinaia di colleghi che potrebbero confluire nell’Inpgi vedendo sanate le loro posizioni.
| Agosto |
- Ratificato presso la Presidenza del Consiglio l’accordo contrattuale Fnsi-Fieg. Oltre alle novità citate viene introdotta una nuova aliquota contrattuale dello 0,60% (0,50 a carico delle aziende) destinata a finanziare la Cassa Integrazione esentando l’Inpgi da ulteriori costi.
- Estesa ai giornalisti pubblicisti dipendenti l’assicurazione contrattuale. L’Inpgi diventa la casa unica dei giornalisti.
| Settembre |
- Indagine Doxa sul livello di soddisfazione degli iscritti all’Istituto. Risultato molto positivo, oltre il 70% promuove i servizi offerti.
- On-line il nuovo sito web istituzionale. Uno sforzo per migliorare la comunicazione.
- Finanziata e avviata, in collaborazione con Fnsi, l’attività formativa nei confronti dei Cdr sulla nuova 416 e le problematiche collegate agli stati di crisi.
| Ottobre |
- Accordo Inpgi-Inps sul trasferimento diretto dei contributi erroneamente versati. Si tratta di una convenzione molto importante sul piano della gestione debiti-crediti da parte delle aziende, nell’interesse dei giornalisti, che precedentemente dovevano attendere a lungo la restituzione delle somme.
- I contributi dovuti alla Gestione Separata possono essere pagati anche con il bonifico bancario on-line.
| Novembre |
- Insediato il Comitato Paritetico Inpgi-Fnsi-Fieg per la gestione del Fondo Contrattuale sui prepensionamenti. Andrea Camporese nominato Presidente.
- On-line un vademecum sul nuovo regime dei giornalisti Co.Co.Co.
- Entra in vigore il nuovo regolamento sui prestiti che eleva il tetto concedibile a 40 mila euro e allunga la possibilità di rateizzare.
- Inpgi premiato a Dublino come miglior fondo pensione italiano in occasione degli “Ipe Awards”.
| Dicembre |
- Operativa la delibera assunta dal Cda sulla stabilizzazione dei Collaboratori. Le aziende che assumeranno a tempo determinato (minimo 24 mesi) o indeterminato collaboratori oggetto di ispezioni o di autodenuncia del datore di lavoro, vedranno azzerati sanzioni e interessi.
- Inpgi-Casagit: firmata una convenzione per il trasferimento informatico dei dati, da Inpgi a Casagit, per la verifica della regolarità contributiva delle aziende editoriali. Per Casagit la possibilità di monitorare puntualmente l’andamento dei flussi in entrata e le eventuali evasioni.
Questa la sintesi. Come sempre potete trovare ogni dettaglio sul sito dell’Inpgi. Lo sforzo degli uffici dell’Istituto, in questi mesi, è stato enorme. Allinearsi ad una così grande mole di nuove normative non è stato semplice, a loro va il mio ringraziamento.
| Cosa ci attende |
Il 2010 sarà l’anno dell’applicazione, del consolidamento e del monitoraggio dell’impianto che ci siamo dati. Aver messo in sicurezza l’Istituto rispetto alla gravità della crisi economica del comparto editoriale è stato fondamentale, ci attendono altre sfide. Nel corso dell’anno capiremo quali frutti hanno portato le norme che mirano certezza previdenziale a molti giornalisti precari, capiremo l’esatto perimetro della crisi in termini occupazionali, osserveremo l’andamento dei conti forti di un Bilancio 2009 con un utile stimato di 83 milioni di euro che potrebbe ulteriormente crescere in virtù della ripresa dei mercati finanziari che hanno portato ad assorbire quasi tutte le perdite registrate nel 2008.
Entro luglio 2010 (su richiesta dei Ministeri Vigilanti) dovremo proiettare nuovamente i nostri conti nei futuri decenni attraverso il Bilancio Attuariale. Non mi stancherò mai di sottolineare, anche rispondendo al alcuni articoli di stampa gravemente distorti, la serietà e l’autorevolezza del “sistema Inpgi” nel panorama degli Enti privatizzati. La riforma realizzata dalla precedente gestione a guida Gabriele Cescutti è la pietra angolare del nostro futuro: garantisce una sostenibilità di lungo periodo, mette in equilibrio il sistema per le future generazioni, dimostra il senso di responsabilità di una categoria che ha saputo, prima di molte altre, affrontare strutturalmente le proprie criticità. Resta, come molte volte ho sottolineato, quella “gobba”, della durata di circa un ventennio, durante la quale le entrate per prestazioni non saranno sufficienti a coprire le uscite per pensioni. Ma attenzione: il patrimonio accantonato (oggi oltre 2 miliardi di euro) non si azzererà mai secondo le proiezioni che abbiamo realizzato. Come affrontare dunque questi vent’anni problematici? La risposta sull’entità e la profondità della “gobba” la sapremo solo con il prossimo bilancio attuariale. In quel documento saranno contenuti una serie di dati molto rilevanti che, da soli, raccontano la straordinarietà della stagione che stiamo vivendo. Dovremo proiettare, in positivo o in negativo, l’impatto dei prepensionamenti, quello del condono, quello delle norme sulla stabilizzazione dei precari, quello del nuovo Contratto di Lavoro. A quel punto avremo una fotografia limpida di ciò che ci aspetta e assumeremo le decisioni necessarie per un ulteriore passo di messa in sicurezza.
Non mi resta che un augurio, di cuore, di uno splendido 2010.



